Sanità

La salute è un diritto costituzionalmente garantito: purtroppo, per gli ultimi governi della Regione la Capitanata è stata una terra di “serie b”. Tutti sono a conoscenza del mio impegno giornaliero, della mia “ossessione” affinché la nostra comunità non sia destinataria di tagli dolorosissimi al servizio sanitario. Ho talvolta avvertito, in questa battaglia quotidiana, il senso della solitudine, ma questo non ha limitato l’impegno. Ho effettuato sopralluoghi per verificare lo stato delle strutture sanitarie, le condizioni di lavoro degli operatori e tutte le criticità. Ho letteralmente “bombardato” la Giunta regionale di interrogazioni ed interventi per difendere il diritto alle cure dei nostri cittadini e rivendicare la dignità della Capitanata, che ha subito privazioni notevolissime. Ho fatto anche proposte, coinvolgendo il Consiglio regionale. L’ultima, per esempio, è quella dell’istituzione di una “banca del latte”: un’iniziativa solidaristica per conservare il latte materno, che per i neonati prematuri è un vero e proprio farmaco, e donarlo ai bambini che ne hanno bisogno. Ho vigilato sul servizio di emergenza-urgenza nei nostri Comuni, alzando le barricate ogni volta che la Giunta regionale ha operato tagli che potevano incidere sensibilmente sulla vita delle persone. Ho denunciato sprechi e sperperi che si annidano nella gestione della sanità, perché anche quelli producono disservizi. Sono stato sempre al fianco dei nostri medici e degli operatori sanitari tutti, che con spirito di abnegazione hanno garantito l’assistenza in contesti difficilissimi. Adesso, dopo una grande attività di controllo e di difesa, dobbiamo passare al governo della Puglia per rilanciare anche, e soprattutto, la Sanità regionale.