Pesca e Caccia

Il mio impegno per la pesca e per la caccia è ampiamente documentabile. La pesca è un’attività identitaria per la Puglia e per la Capitanata, che annovera Manfredonia con la sua imponente flotta peschereccia. Ho presentato mozioni, interrogazioni, richieste di audizioni nelle Commissioni competenti. Mi sono battuto affinché la Regione intervenisse presso il Governo nazionale per sollecitare la erogazione delle indennità dovute per i periodi del fermo biologico. Ho lottato al fianco delle nostre marinerie contro le normative europee che, di fatto, stritolano la pesca pugliese, imponendo una serie di vincoli e obblighi insopportabili. Sono solo alcune delle questioni su cui ho incentrato il mio impegno.
Stesso discorso per la caccia: la Giunta che ha guidato la Regione fino ad oggi è ostaggio di un pregiudizio ideologico che ha frenato ed osteggiato l’attività venatoria. Mi sono impegnato perché la maggioranza di centrosinistra comprendesse che la caccia ha una valenza non solo economica, ma anche ambientale: basti pensare ai danni ingentissimi provocati dagli storni alle nostre colture agricole e ai vantaggi che sarebbero derivati consentendo il prelievo in deroga. Sono stato tra i primi firmatari della Legge sulla Caccia “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma, per la tutela e la programmazione delle risorse faunistico-ambientali e per il prelievo venatorio”, che si proponeva di dirimere, tra l’altro, gli improduttivi contrasti tra mondo ambientalista e venatorio.