๐—–๐—ข๐— ๐— ๐—˜๐—ฅ๐—–๐—œ๐—ข ๐—œ๐—ก ๐—š๐—œ๐—ก๐—ข๐—–๐—–๐—›๐—œ๐—ข, ๐—š๐—”๐—ง๐—ง๐—” (๐—™๐—œ): โ€œ๐—ฅ๐—˜๐—š๐—œ๐—ข๐—ก๐—˜ ๐—–๐—ข๐—ก๐—ง๐—ฅ๐—œ๐—•๐—จ๐—œ๐—ฆ๐—–๐—” ๐—”๐—Ÿ ๐—ฃ๐—”๐—š๐—”๐— ๐—˜๐—ก๐—ง๐—ข ๐——๐—˜๐—œ ๐—–๐—ข๐—ฆ๐—ง๐—œ ๐—™๐—œ๐—ฆ๐—ฆ๐—œ ๐—–๐—›๐—˜ ๐—š๐—Ÿ๐—œ ๐—˜๐—ฆ๐—˜๐—ฅ๐—–๐—˜๐—ก๐—ง๐—œ ๐—ฆ๐—ง๐—”๐—ก๐—ก๐—ข ๐—ฆ๐—ข๐—ฆ๐—ง๐—˜๐—ก๐—˜๐—ก๐——๐—ข ๐—–๐—ข๐—ก ๐—Ÿ๐—˜ ๐—ฆ๐—”๐—ฅ๐—”๐—–๐—œ๐—ก๐—˜๐—ฆ๐—–๐—›๐—˜ ๐—”๐—•๐—•๐—”๐—ฆ๐—ฆ๐—”๐—ง๐—˜โ€

๐—–๐—ข๐— ๐— ๐—˜๐—ฅ๐—–๐—œ๐—ข ๐—œ๐—ก ๐—š๐—œ๐—ก๐—ข๐—–๐—–๐—›๐—œ๐—ข, ๐—š๐—”๐—ง๐—ง๐—” (๐—™๐—œ): โ€œ๐—ฅ๐—˜๐—š๐—œ๐—ข๐—ก๐—˜ ๐—–๐—ข๐—ก๐—ง๐—ฅ๐—œ๐—•๐—จ๐—œ๐—ฆ๐—–๐—” ๐—”๐—Ÿ ๐—ฃ๐—”๐—š๐—”๐— ๐—˜๐—ก๐—ง๐—ข ๐——๐—˜๐—œ ๐—–๐—ข๐—ฆ๐—ง๐—œ ๐—™๐—œ๐—ฆ๐—ฆ๐—œ ๐—–๐—›๐—˜ ๐—š๐—Ÿ๐—œ ๐—˜๐—ฆ๐—˜๐—ฅ๐—–๐—˜๐—ก๐—ง๐—œ ๐—ฆ๐—ง๐—”๐—ก๐—ก๐—ข ๐—ฆ๐—ข๐—ฆ๐—ง๐—˜๐—ก๐—˜๐—ก๐——๐—ข ๐—–๐—ข๐—ก ๐—Ÿ๐—˜ ๐—ฆ๐—”๐—ฅ๐—”๐—–๐—œ๐—ก๐—˜๐—ฆ๐—–๐—›๐—˜ ๐—”๐—•๐—•๐—”๐—ฆ๐—ฆ๐—”๐—ง๐—˜โ€

โ€œIl Coronavirus ha costretto tutti ad abbassare le saracinesche delle proprie attivitร . Commercianti, ristoratori, parrucchieri, estetisti ed altri lavoratori autonomi, oggi sono obbligati a sostenere dei costi fissi pur non incassando nemmeno un centesimo. Le misure varate dal governo nazionale si sono rivelate subito assolutamente insufficienti e per questo la Regione Puglia deve fare la sua parte. รˆ odioso che un esercente debba pagare bollette della luce, tasse sui rifiuti e altri balzelli in un momento in cui รจ costretto alla chiusura. Ma non solo, perchรฉ anche quando si allenteranno le maglie dei divieti e si potrร  riprendere a lavorare, sia pure con restrizioni, รจ innegabile che i fatturati stenteranno a tornare a livelli di normalitร : รจ ovvio che anche riaprendo, le attivitร  saranno costrette a rispettare le misure di distanziamento sociale e, quindi, a lavorare molto meno del solito. Si pensi ai ristoranti, che dovranno fare meno coperti, o ai negozi che non potranno far entrare piรน di un certo numero di persone alla volta. Cโ€™รจ da occuparsi anche dei dipendenti: molti non saranno riconfermati proprio per la riduzione del volume di affari (oltre al fatto che i cittadini, almeno nel primo periodo, avranno resistenze maggiori per timore del contagio). Dunque, bisogna guardare con attenzione a quando sta accadendo: chi ha lโ€™attivitร  chiusa sta continuando a pagare, per esempio, i canoni di locazione dei locali e le utenze. รˆ qui che dobbiamo intervenire per scongiurare il fallimento di tante piccole e medie realtร  o addirittura la mancata riapertura delle stesse per insostenibilitร  dei costi. Bollette per utenze di cui non hanno potuto godere (luce, acqua, gas), riduzione della tassa sui rifiuti soliti urbani (con decurtazione almeno della somma relativa al periodo di chiusura della attivitร ) e sostegno per il pagamento dei canoni di locazione sugli immobili destinati all’esercizio delle attivitร . Sono questi gli interventi urgentissimi che vanno realizzati. Infatti, il credito d’imposta del 60% sull’entitร  del canone versato, non alleggerisce l’attuale insostenibile peso del pagamento del fitto in un momento in cui i ricavi dell’attivita sono pari a zero, per cui si rende necessario intervenire nella immediatezza con un provvedimento economico che agisca su uno dei pesi maggiori per l’esercente, vale a dire il costo del fitto del locale. Queste misure non si devono applicare solo al periodo di chiusura, ma anche per un periodo successivo ben definito perchรฉ, come detto, le attivitร  che riapriranno stenteranno ugualmente a incassare somme necessarie alla sopravvivenza dellโ€™attivitร . Chiedo al presidente Emiliano un incontro in video conferenza sul tema, con il massimo spirito costruttivo per il bene della nostra comunitร : รจ una situazione gravissima extra ordinaria e ci vogliono misure altrettanto straordinarie da attuarsi in tempi brevissimiโ€.

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.